Così Gasparri vuole fermare gli scontri fuori dal Palazzo
Il capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, ai microfoni di Agorà su RaiTre, riferendosi alla manifestazione degli studenti in programma per mercoledì prossimo ha detto: "Voglio fare un appello: genitori, dite ai vostri figli di stare a casa. Quelle manifestazioni sono frequentate da potenziali assassini. Vanno evitate". Poi, il capo dello stato Giorgio Napolitano: "La protesta pacifica, benché spesso sviata da inammissibili violenze, è una spia di malessere che le democrazie non possono ignorare". Leggi L'incanaglimento della politica di Giuliano Ferrara
22 AGO 20

Il capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, ai microfoni di Agorà su RaiTre, riferendosi alla manifestazione degli studenti in programma per mercoledì prossimo ha detto: "Voglio fare un appello: genitori, dite ai vostri figli di stare a casa. Quelle manifestazioni sono frequentate da potenziali assassini. Vanno evitate". La replica del leader dell'Italia dei valori, Antonio Di Pietro: "L'unico vero potenziale assassino è Gasparri: è un assassino della democrazia".
Dopo la proposta di estendere il Daspo alle manifestazioni di piazza, lanciata dal sottosegretario dell'Interno Mantovano e accolta dal ministro Maroni, Gasparri aveva proposto una "vasta e decisa azione preventiva" e aveva detto: "Invece delle sciocchezze che vanno dicendo i vari Cascini e Palamara, qui ci vuole un 7 aprile. Mi riferisco a quel giorno del 1978 in cui furono arrestati tanti capi dell’estrema sinistra collusi con il terrorismo. Si sa chi c’è dietro la violenza scoppiata a Roma: tutti i centri sociali i cui nomi sono ben noti città per città. La sinistra, per coprire i violenti, ha mentito parlando di infiltrati. Bugie. Per non far vivere all’Italia nuove stagioni di terrore occorre agire con immediatezza. Chi protesta in modo pacifico e democratico va diviso dai vasti gruppi di violenti criminali che costellano l’area della sinistra. Solo un deciso intervento può difendere l’Italia".
Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, durante i tradizionali auguri al corpo diplomatico: "La protesta pacifica, benché spesso sviata da inammissibili violenze, di tanti cittadini nelle strade delle nostre capitali, è una spia di malessere che le democrazie non possono ignorare".
Il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, dall'Aula del Senato ha detto: "In queste ore siamo impegnati sui contenuti, sulle proposte per dare un futuro all'università italiana. Chiedo a tutti un confronto propositivo sul merito della riforma".
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